Percentuali di successo
I pazienti devono
sapere ed essere cautelati dal fare il confronto tra le percentuali di successo, dove spesso non è indicato per "successo", cosa si intende...: Gravidanza biochimica? Gravidanza clinica? Nati? dei diversi centri. Esistono infatti esistono
diversi fattori (alcuni di seguito elencati) che possono influenzare le possibilità di successo nelle tecniche di riproduzione assistita.
- Un centro che propone
come primo trattamento la FIVET nella paziente senza infertilità tubarica può avere una percentuale di successo più alta rispetto il centro che preferisce una linea meno aggressiva proponendo, nello stesso caso, una AIH. L'Inseminazione intrauterina (AIH) può essere molto efficace in pazienti selezionate ed è molto meno costosa che un ciclo FIVET. Molti centri propongono il trattamento FIVET
solo dopo aver tentato almeno 3 cicli AIH. La selezione per la FIVET come primo approccio di trattamento risulta appropriata solo in alcuni casi come per esempio nell'occlusione tubarica.
Proporre il trattamento FIVET a pazienti giovani e senza alcuna patologia, o precedente altro trattamento, comporta molto probabilmente una percentuale di gravidanza complessiva, del centro stesso, più alta.
-
I criteri di accettazione e sospensione del ciclo di stimolazione, prima del recupero ovocitario, sono molto diversi tra i centri, ed anche ciò influenza largamente le diversità di percentuali di successo. Per esempio le cliniche che non accettano pazienti di età superiore ai 40 anni o quelle pazienti che hanno valori basali alti di FSH, il che comporta una scarsa risposta alla stimolazione ovarica, potranno avere una percentuale di successo complessiva più alta rispetto i centri che non fanno queste selezioni.
- Alcuni centri pubblicano le proprie percentuali di successo
valutando anche le gravidanze biochimiche ovviamente in questo caso le percentuali di gravidanza "in toto " del centro saranno complessivamente più alte.
In realtà è ormai in uso in tutti i centri di sterilità mondiali considerare solo ed esclusivamente le percentuali di gravidanza clinica (quindi con ecografia effettuata alla 7° settimana) insieme a quella annuale del "bimbo in braccio" cioè i Nati.
Le tecniche usate nei laboratori di fecondazione assistita ad alta tecnologia sono sempre in rapida evoluzione, per tale motivo i pazienti dovrebbero sempre chiedere le più recenti percentuali di successo e chiaramente capire come esse siano state valutate Recentemente sono state pubblicate le percentuali di gravidanze cliniche dei diversi centri in Europa iscritti al Registro Europeo della Società Europea di Riproduzione Umana ed Embriologia (ESHRE, Human Reproduction Vol.24, No 6, pp 1267-1287,2009). I dati riportati per ciò che riguarda i cicli svolti in Italia nel 2005, (177 centri iscritti) danno una percentuale complessiva di
gravidanze cliniche del 26,4% (10,4% di bambini nati) nelle pazienti sottoposte a FIVET e del 23,9% (10,4% di bambini nati) per quelle sottoposte ad ICSI.
La legge 40/2004 (10 marzo 2004) obbligava i laboratori di fecondazione assistita ad inseminare solo 3 ovociti e trasferire tutti gli embrioni che si sviluppati. L'otto maggio del 2009 la Corte Costituzionale ha dichiarato parzialmente incostituzionale la legge 40/2004.
La sentenza 151/2009 elimina la rigidità insita nella legge 40 perché ha come obiettivo il bilanciamento tra gli interessi e i diritti dei soggetti coinvolti, sulla base del principio di protezione dell'integrità psicofisica della donna. La sentenza 151/2009 riconosce la
legittimità di poter inseminare più di 3 ovociti (in relazione alla storia clinica della coppia) al fine di favorire la gravidanza e di crioconservare gli embrioni per impedire la ripetizione del ciclo di stimolazione ovarica e il rischio di gravidanze plurigemellari. Agendo in modo contrario, si produce un pregiudizio alla salute della donna, in accordo con l'art. 32 della Costituzione Italiana (tutela della integrità psicofisica) per tutelare l'integrità psicofisica della donna. La sentenza 151/2009 pone una
deroga al consenso di crionservazione degli embrioni prodotti ma non trasferiti. Si tratta di una "regola ad eccezione" per la quale la scienza e la coscienza medica non dovrebbero produrre embrioni soprannumerari. Riconosce l'autonomia e la responsabilità del medico che con il consenso del paziente opera le necessarie scelte professionali. Il medico deve quindi esercitare la sua professione (ars) in base alle acquisizioni scientifiche e sperimentali, che sono in continua evoluzione e che per questo a volte sono limitate dalla giurisprudenza.
Percentuali di Bambini Nati a pazienti sottoposte a FIVET/ICSI presso il CRA srl nel periodo tra il 10/05/09 e il 31/12/10
| Età paziente |
<29 |
30-35 |
36-40 |
>40 |
| Nati |
28% |
36% |
27% |
>4% |
Percentuali di Gravidanza e Nati a pazienti sottoposte a FIVET/ICSI presso il CRA srl nel periodo tra 01/01/10 e il 31/12/2010
| Età paziente |
<29 |
30-35 |
36-40 |
>40 |
| Gravidanze |
39% |
48% |
31% |
>10% |
| Nati |
32% |
41% |
27% |
>3% |
Percentuali di Gravidanza e Nati a pazienti sottoposte a ICSI da MESA/PESA presso il CRA srl nel periodo tra l'01/01/1999 ed il 31/12/2010
| Età paziente |
<29 |
30-35 |
>36-40 |
| Gravidanze |
45% |
50% |
43% |
| Nati |
41% |
43% |
37% |