FIVET - Fecondazione in vitro
Che cos'è la fecondazione in vitro?
La FIVET comporta il prelievo degli ovociti dalle ovaie della donna, la loro fertilizzazione in laboratorio con gli spermatozoi del marito ed il trasferimento nell'utero, da 3 a 6 giorni più tardi, degli embrioni che si sviluppano in laboratorio.
Il primo bambino concepito al mondo con la tecnica FIVET è stata Louise Brown, nata nel luglio del 1978 in Inghilterra e da quel giorno milioni di bambini sono nati con questa tecnica.
Chi dovrebbe sottoporsi alla FIVET?
La FIVET è un trattamento che può essere usato con successo in tutte le donne ad eccezione di quelle che hanno un grave fattore uterino di infertilità come le sinechie uterine (aderenze all'interno dell'utero).
Generalmente la FIVET viene utilizzata per quelle coppie che non hanno concepito dopo almeno un anno di tentativi ed in quelle in cui:
1) la donna presenta una occlusione tubarica e/o aderenze pelviche
2) il marito ha una infertilità medio/severa (bassa conta spermatica o bassa motilità)
3) 3-6 cicli di inseminazione intrauterina (
AIH) falliti
4) avanzata età femminile (più di 39 anni)
5) endometriosi severa
6) scarsa qualità ovocitaria
Cosa comporta il ciclo di trattamento per sottoporsi ad una FIVET?
Si firma un consenso informato che spiega in dettaglio tutte le fasi del trattamento nonché i rischi.
La donna viene stimolata con delle medicine (gonadotropine) allo scopo di indurre una crescita multipla follicolare (Fig.1). La terapia, per via intarmuscolare e sottocutanea, ha una durata di circa 8-12 giorni.
Ogni 1-2 giorni la donna si sottopone a dei prelievi di sangue ed a ecografie per seguire la crescita follicolare (Fig.1). Si ha bisogno di un minimo di 4-5 follicoli maturi per arrivare al compimento della tecnica

FOTO DI EMBRIONE A 8 CELLULE
Stadio di sviluppo al 3º giorno
dalla fecondazione
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FOTO DI BLASTOCISTI
Stadio di sviluppo al 5º-6ºgiorno
dalla fecondazione |
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Quando i follicoli della donna sono giudicati maturi si esegue l'aspirazione ecoguidata di questi follicoli con una sonda vaginale. L'aspirazione follicolare comporta quasi sempre il recupero di un alto numero di ovociti maturi ma in piccola percentuale possono anche essere aspirati ovociti a diverso stadio di maturità o anormali.
Gli ovociti dopo circa 4-6 ore dal recupero verranno inseminati con gli spermatozoi del partner. Se gli spermatozoi sono troppo pochi oppure presentano una motilità molto bassa gli ovociti saranno fertilizzati con il metodo ICSI.
Dopo 16-20 ore dall'inseminazione si osserva se è avvenuta la fertilizzazione degli ovociti inseminati. (Fig. 2).
Gli embrioni che si svilupperanno saranno tenuti in incubatore per 2-3 giorni prima di essere trasferiti nell'utero della donna.
Lo stesso giorno del transfer, e solo in casi selezionati, gli embrioni possono essere sottoposti all'apertura della zona pellucida (Assisted Hatching). E' stato dimostrato che questa tecnica se applicata in modo appropriato aumenta le percentuali di gravidanza in alcuni casi.
Il transfer degli embrioni in utero avviene con un catetere molto sottile e morbido. In questo modo gli embrioni verranno delicatamente depositati in utero dove continueranno a svilupparsi fino ad impiantarsi per instaurare la gravidanza.
Percentuali di gravidanza
Le percentuali di gravidanza variano molto tra i diversi centri di sterilità. Possono variare dal 25% a più del 50%. Inoltre esse molto dipendono dall'età della donna che si sottopone al trattamento.