BE - Biopsia embrionale
Che cos'è la biopsia embrionale?
La biopsia embrionale è una tecnica, di recentissima acquisizione, che si esegue al 3º giorno di sviluppo dell'embrione quando solitamente è allo stadio di 6-8 cellule.
Questa tecnica prevede che si aspirino 1 o 2 cellule dell'embrione e su di esse si esegue una colorazione fluorescente (FISH) allo scopo di evidenziare la presenza o assenza di alcuni cromosomi nonché eventuali anomalie.
La risposta si ha in poche ore ed il transfer si effettua lo stesso giorno dell'analisi.
A chi si consiglia questo tipo di analisi?
Questa tecnica è nata allo scopo di prevenire le malattie nei figli di coppie a rischio genetico e/o cromosomico ma oggi si consiglia anche in coppie che hanno avuto più di 3 transfer di embrioni con morfologia ottimale e non hanno ancora ottenuto la gravidanza e nelle coppie in cui la donna ha più di 38 anni sia per lo screening della sindrome Down, sia perché in queste donne è più frequente lo sviluppo di embrioni nei quali manca un cromosoma (aneuploidie).
Qual è la sicurezza della diagnosi con questa tecnica?
Eseguendo questa analisi su un'unica cellula embrionale il rischio di una diagnosi sbagliata può avvenire nell'8-5% dei casi circa; anche se, nel caso si instaurasse una gravidanza, è sempre consigliabile eseguire una amniocentesi per confermarne il risultato.